Che cos’è un Sistema di Gestione della Compliance – e perché è rilevante per le aziende in Svizzera?

Le aziende svizzere devono soddisfare una moltitudine di requisiti legali, normativi, contrattuali e interni. Allo stesso tempo, clienti, partner commerciali, dipendenti e autorità di vigilanza si aspettano una gestione aziendale responsabile e decisioni tracciabili. Ma come possono le aziende assicurarsi che questi requisiti non siano solo noti, ma anche sistematicamente implementati nella quotidianità aziendale? Un Sistema di Gestione della Compliance (SGC) crea il quadro strutturato per implementare sistematicamente i requisiti e gestirne la conformità in modo tracciabile.

Che cos'è un Sistema di Gestione della Compliance?

Un SGC è il quadro organizzativo di un'azienda per identificare sistematicamente i requisiti legali, normativi e contrattuali, nonché le direttive interne, per garantirne l'implementazione e per riconoscere, valutare e gestire tempestivamente i rischi di una possibile non conformità. Un SGC efficace non mira a escludere completamente ogni violazione delle regole. Piuttosto, crea le condizioni per implementare sistematicamente i requisiti, riconoscere tempestivamente le deviazioni e gestire adeguatamente i rischi associati.

La compliance diventa così parte integrante della gestione aziendale – non come funzione di controllo isolata, ma come strumento per la gestione dei rischi e il supporto di decisioni fondate.

Come funziona un Sistema di Gestione della Compliance?

Un SGC efficace segue un processo continuo – dall'identificazione dei requisiti rilevanti al monitoraggio e allo sviluppo continuo. La seguente rappresentazione mostra una panoramica delle fasi essenziali del processo.

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Sistema di Gestione della Compliance, grafica di Velaw a Zurigo. Il vostro specialista per Compliance, Risk e Legal a Zurigo

1. Identificare i requisiti rilevanti

All'inizio c'è la raccolta sistematica di tutti i requisiti rilevanti per l'azienda.

Questi includono in particolare le disposizioni legali e normative, gli obblighi contrattuali e le direttive e istruzioni interne. A seconda del settore e del modello di business, possono essere rilevanti requisiti diversi.

Questi requisiti non devono essere raccolti solo una volta, ma devono essere regolarmente verificati e aggiornati in caso di modifiche.

 

2. Assegnare i requisiti a processi e responsabilità

Un requisito può essere implementato efficacemente solo se è chiaro quali processi aziendali sono interessati e chi all'interno dell'azienda ne è responsabile.

L'SGC crea un collegamento tracciabile tra requisiti, processi aziendali e responsabilità. Ciò rende trasparente chi è responsabile dell'implementazione dei singoli requisiti e come viene garantita la loro conformità.

 

3. Valutare i rischi di non conformità

Non tutti i requisiti hanno la stessa importanza per un'azienda. Le conseguenze di una non conformità possono differire in modo significativo.

Le aziende valutano quindi quali conseguenze legali, finanziarie, operative o reputazionali possono essere associate a una non conformità.

La valutazione del rischio crea trasparenza e aiuta le aziende a utilizzare le proprie risorse in modo orientato al rischio e a stabilire le priorità.

 

4. Definire controlli adeguati

Sulla base dei requisiti e dei rischi identificati, vengono stabiliti controlli appropriati.

I controlli devono supportare la conformità ai requisiti, rendere le deviazioni riconoscibili tempestivamente e contribuire a gestire adeguatamente i rischi. A seconda del caso, possono essere utili controlli preventivi, di rilevamento o correttivi.

5. Eseguire i controlli

I controlli definiti devono essere effettivamente eseguiti nella quotidianità operativa dell'azienda.

È fondamentale che le persone responsabili sappiano cosa deve essere verificato, in quale forma avviene il controllo e come gestire le deviazioni riscontrate.

6. Raccogliere e documentare le evidenze

L'esecuzione e i risultati dei controlli devono essere documentati in modo tracciabile.

Le evidenze documentano se e come un controllo è stato eseguito. Costituiscono la prova per le verifiche interne, il reporting di gestione, nonché per le verifiche da parte di revisori interni o esterni, autorità di vigilanza e altri stakeholder.

Una documentazione tracciabile aumenta la trasparenza e consente di valutare l'efficacia dell'SGC.

7. Monitorare e riferire sull'efficacia

Un SGC non termina con l'esecuzione di singoli controlli.

I risultati devono essere valutati, le deviazioni ricorrenti riconosciute e gli sviluppi rilevanti presentati in modo trasparente. In questo modo, la direzione e il consiglio di amministrazione ottengono una base fondata per riconoscere la necessità di agire e prendere decisioni appropriate.

Laddove gli indicatori chiave di performance (KPI) offrono un reale valore aggiunto, possono contribuire a valutare gli sviluppi e le deviazioni in modo più obiettivo. Molti controlli rimangono tuttavia di natura qualitativa. È fondamentale utilizzare i KPI laddove supportano efficacemente la gestione.

8. Migliorare continuamente il sistema

I requisiti legali e normativi cambiano. I modelli di business, i processi e i rischi si evolvono. Anche le conoscenze derivanti da controlli, verifiche interne, incidenti o audit possono rendere necessari degli aggiustamenti.

Un SGC efficace viene quindi regolarmente verificato e continuamente sviluppato.

Un Sistema di Gestione della Compliance non è quindi un insieme di regole statico, ma un processo continuo di gestione e miglioramento.

Per quali aziende è rilevante un Sistema di Gestione della Compliance?

La gestione della compliance non è più rilevante solo per banche o assicurazioni.

Aziende industriali, organizzazioni sanitarie, fornitori di energia, aziende tecnologiche, aziende di servizi e molte altre organizzazioni si trovano di fronte alla sfida di rispettare i requisiti più diversi e di gestire la propria organizzazione in modo responsabile.

A seconda del settore, delle dimensioni dell'azienda, del modello di business e del profilo di rischio, l'ambito e la configurazione di un Sistema di Gestione della Compliance differiscono. I principi fondamentali rimangono tuttavia gli stessi.

Un SGC dovrebbe sempre essere configurato in modo proporzionato. Un'azienda piccola o poco complessa non necessita delle stesse strutture di un gruppo internazionale o di un istituto finanziario fortemente regolamentato. È fondamentale che il sistema si adatti all'organizzazione e ai suoi rischi effettivi.

Sistema di Gestione della Compliance per intermediari finanziari

Per gli intermediari finanziari, un Sistema di Gestione della Compliance efficace non è solo una buona pratica, ma una necessità normativa.

Le disposizioni del diritto di vigilanza – in particolare quelle della Legge sulla vigilanza sui mercati finanziari (FINMA), della Legge sugli istituti finanziari (FINIG), della Legge sui servizi finanziari (FIDLEG) e della Legge sul riciclaggio di denaro (GwG) – richiedono processi affidabili, responsabilità chiaramente definite e controlli tracciabili.

Un SGC adattato alla specifica situazione di autorizzazione e al profilo di rischio aiuta gli intermediari finanziari a soddisfare questi requisiti in modo efficiente e a prova di revisione – dalla due diligence alla rendicontazione e alla prova nei confronti dell'autorità di vigilanza.

Cosa caratterizza un Sistema di Gestione della Compliance efficace?

Un Sistema di Gestione della Compliance efficace è caratterizzato da processi tracciabili, responsabilità chiaramente definite, controlli efficaci ed evidenze documentate in modo tracciabile. Tiene conto dei rischi dell'azienda e crea trasparenza sul fatto che i requisiti siano implementati e rispettati efficacemente.

Un SGC è invece poco efficace se si limita essenzialmente a direttive, checklist e alla documentazione formale dei controlli. Non è decisivo solo che le direttive e i controlli siano presenti, ma che siano compresi, applicati, monitorati e, se necessario, ulteriormente sviluppati nella quotidianità aziendale.

ISO 37301 – Lo standard internazionale per i Sistemi di Gestione della Compliance

Questi principi fondamentali si riflettono anche nella norma internazionale ISO 37301. Essa offre alle aziende un quadro di riferimento riconosciuto per la creazione, l'implementazione e lo sviluppo continuo di un Sistema di Gestione della Compliance ed è sempre più utilizzata come riferimento anche dalle aziende svizzere.

La ISO 37301 ha sostituito la precedente ISO 19600 nel 2021 e definisce i requisiti per la creazione, il funzionamento e il miglioramento continuo di un Sistema di Gestione della Compliance. È certificabile e applicabile indipendentemente dal settore.

Tuttavia, non è decisiva l'applicazione di uno standard specifico, ma che la compliance sia effettivamente vissuta e continuamente migliorata nell'azienda.

Conclusione

Un Sistema di Gestione della Compliance è molto più di un obbligo organizzativo.

Crea le condizioni per implementare sistematicamente i requisiti normativi e interni, gestire efficacemente i rischi e dimostrare la conformità in modo tracciabile.

Correttamente implementato, un SGC rafforza non solo la compliance, ma anche la governance, la trasparenza, la qualità delle decisioni e la fiducia. Supporta la direzione e il consiglio di amministrazione nel riconoscere tempestivamente i rischi e nel prendere decisioni fondate.

Per le aziende svizzere – e in particolare per gli intermediari finanziari – un Sistema di Gestione della Compliance efficace è quindi una componente centrale di una gestione aziendale responsabile, trasparente e sostenibile.

Domande frequenti sul Sistema di Gestione della Compliance (FAQ)

Un Compliance Management System (CMS) è il quadro organizzativo di un’azienda volto a identificare sistematicamente i requisiti legali, normativi e contrattuali, nonché le direttive interne, assicurandone l’attuazione e permettendo di individuare, valutare e gestire adeguatamente i rischi di una possibile non conformità in una fase precoce.

Un CMS efficace stabilisce responsabilità chiare, supporta l’attuazione dei requisiti nell’attività quotidiana dell’azienda e consente di monitorare in modo tracciabile l’efficacia delle misure adottate, sviluppandole continuamente.

Un Compliance Management System (CMS) e un Sistema di Controllo Interno (SCI) perseguono obiettivi diversi, ma complementari.

Il CMS assicura che i requisiti legali, normativi, contrattuali e interni siano identificati, attuati e monitorati sistematicamente. Crea il quadro organizzativo per un’efficace governance della compliance.

Lo SCI si concentra invece su controlli concreti all’interno dei processi aziendali. Serve a ridurre i rischi, evitare errori e garantire che i processi definiti funzionino correttamente.

Il Sistema di Controllo Interno è regolarmente parte integrante di un Compliance Management System efficace. Mentre il CMS costituisce il quadro organizzativo per la gestione della compliance, lo SCI comprende i controlli concreti all’interno dei processi aziendali. Entrambi i sistemi si completano a vicenda e contribuiscono insieme a un’efficace gestione aziendale.

L’ISO 37301 è la norma riconosciuta a livello internazionale per i Compliance Management System. Definisce i requisiti per la creazione, il funzionamento e il miglioramento continuo di un CMS; nel 2021 ha sostituito la precedente ISO 19600 ed è certificabile.

Le aziende dispongono così di un quadro di riferimento consolidato per integrare la compliance nella propria organizzazione in modo sistematico, orientato al rischio e sostenibile.

Sì. Gli intermediari finanziari sono soggetti a particolari requisiti prudenziali, in particolare in base al diritto in materia di vigilanza sui mercati finanziari, alla Legge sugli istituti finanziari (LIsFi), alla Legge sui servizi finanziari (LSerFi) e alla Legge sul riciclaggio di denaro (LRD).

Un Compliance Management System su misura per la specifica situazione autorizzativa e il profilo di rischio aiuta a implementare questi requisiti in modo efficiente, tracciabile e a prova di audit, oltre a dimostrarne la conformità alle autorità di vigilanza e alle società di revisione.

La scelta se sviluppare un Compliance Management System internamente o esternalizzarlo parzialmente o totalmente dipende dalle dimensioni, dalla complessità e dai requisiti normativi dell’azienda.

Mentre le aziende più grandi dispongono spesso di proprie funzioni di compliance, molte piccole e medie imprese e intermediari finanziari optano per l’outsourcing o il co-sourcing di singoli compiti di compliance. In questo modo ottengono l’accesso a competenze specialistiche, processi consolidati e moderne soluzioni digitali, senza dover sviluppare tutte le risorse internamente.

velaw supporta le aziende nella creazione, nel funzionamento e nello sviluppo continuo del proprio Compliance Management System – dalla concezione fino all’outsourcing completo della compliance:

Autor

Dirk Spiegel, Velaw Zurigo

Dr. iur. Dirk Spiegel, LL.M.

CEO, Socio fondatore

Bio

Dirk è il fondatore di Velaw AG e vanta oltre 20 anni di esperienza nei settori dell’asset management, dei fondi d’investimento e degli investimenti nei mercati privati. Fornisce consulenza a gestori patrimoniali, banche, fondi, investitori istituzionali e altri intermediari finanziari internazionali e nazionali in importanti questioni legali, strategiche e transazionali.

È specializzato nella creazione e strutturazione di prodotti d’investimento, nell’esecuzione delle procedure di approvazione e nella consulenza sulle attività di vendita e marketing in Germania e all’estero.

Ha una vasta esperienza in materia di corporate governance, compliance e risk management, nonché nello sviluppo e nell’implementazione di regolamenti interni, concetti antiriciclaggio e meccanismi di controllo. In precedenza è stato Group General Counsel e Group Chief Compliance Officer di una società di gestione patrimoniale globale quotata in Svizzera e ha maturato esperienze professionali in Europa, Stati Uniti e Asia.

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